Ci raduni, Signore, intorno alla mensa, ci doni di tornare al gusto del pane:
frutto della terra, segno del tuo amore, che diffonde il profumo del lavoro dell’uomo.
Ancora oggi risuonano nelle nostre chiese, in tutta Italia, come canto di comunione, le parole dell’Inno del 27° Congresso Eucaristico Nazionale.
Ancora oggi, la mensa della fraternità “Don Giovanni Mele” che papa Francesco benedisse quel 25 settembre è luogo di accoglienza, ritrovo, pranzo, per oltre 120 bisognosi.
“Non c’è un vero culto eucaristico senza compassione per i tanti ‘Lazzaro’ che anche oggi ci camminano accanto. Tanti!”
così aveva detto il Papa nell’omelia della Messa che ha concluso il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale.
E, così, ancora si sta lavorando per l’apertura della Casa per autistici “Don Leonardo Selvaggi”, nel Monastero della Madonna del Casale a Pisticci, che verrà benedetta il 9 marzo, ultima fatica di mons. Caiazzo, alla vigilia della partenza per Cesena.
Questi, assieme alla Cooperativa per combattere il caporalato dei migranti a Serramarina e all’inaugurazione di nuovi spazi per il Museo Diocesano, nella certezza che anche la cultura è fonte di salvezza per l’uomo, le opere-segno che sono scaturite dal 27° Congresso Eucaristico Nazionale, coscienti che – come ancora Papa Francesco nell’omelia del 25 settembre – “se scaviamo adesso un abisso con i fratelli e le sorelle ci ‘scaviamo la fossa’ per il dopo; se alziamo adesso dei muri contro i fratelli e le sorelle, restiamo imprigionati nella solitudine e nella morte anche dopo”.
Ma difficile dimenticare per molti di noi che vivono la vita della nostra Chiesa e, in particolare, per coloro che hanno lavorato per il Congresso come volontari il cammino di preparazione, catechetica e operativa, e quei quattro giorni.


Dieci parrocchie di Matera hanno trasmesso in diretta streaming due bellissimi incontri-meditazioni tenuti dal vivo in Cattedrale che, dato lo spessore, riproponiamo attraverso i link:
- da Mons. Busca, Presidente della Commissione Episcopale per la liturgia, il 23/09/2022, dal titolo “Il gusto buono del nostro Pane: dall’altare alle tavole della vita”;
- dalla prof.ssa Giuseppina De Simone, docente di Filosofia della Religione e Teologia Fondamentale, il 24/09/2022, dal titolo “Il gusto buono del nostro Pane. Chiesa, sinodalità, Eucaristia”.



in basso (foto V. Epifania), i fedeli che ascoltano la meditazione.
A seguire, in ogni parrocchia, testimonianze di pietà eucaristica, che dagli Atti – in prossima uscita – potrete ripercorrere, e i gruppi di confronto.




Foto: Cristina Garzone.
La modalità “diffusa” è stata la particolarità dell’edizione materana dei Congressi Eucaristici: una novità. Ma l’organizzazione preventiva e l’operatività dei volontari, in contatto continuo attraverso WhatsApp, ha reso anche questo possibile: mons. Caiazzo ci ha insegnato, come già dicevamo a proposito della 69^ Settimana Liturgica, a osare.

Ricca di spunti di meditazione, la Via Lucis Eucaristica in 8 stazioni, attraverso un percorso di alto valore suggestivo di scale e stradine che portano dalla Madonna de Idris a San Pietro Caveoso, con le riflessioni di mons. Caiazzo e la conclusione di mons. Castellucci, vicepresidente della Cei.




E che dire della Processione Eucaristica che ha attraversato la città, partendo dal gremitissimo sagrato della chiesa di S. Pio X?










Ci ha scritto una coppia di Asti:
Siamo stati colpiti dalla partecipazione composta e silenziosa di tanti fedeli ad alcuni momenti quali la Via Lucis tra i Sassi di Matera e la processione eucaristica lungo le vie cittadine. Quest’ultima, accompagnata da preghiere, canti e meditazioni, una bellezza aggiunta è stata vedere il lancio di petali di rose dai balconi al passaggio del Santissimo e lenzuola di stoffe pregiate, finemente ricamate, svolazzare al vento quasi come segno di saluto.
L’arrivo sul sagrato della chiesa di san Francesco d’Assisi, l’esposizione e adorazione del Santissimo Sacramento è stato un momento di preghiera personale profonda, al termine del quale Mons. Antonio G. Caiazzo, arcivescovo di Matera –Irsina, ha ricordato l’importanza di adorare e servire Gesù e a commuoverci servendo la vita, sempre e comunque. Non si può adorare Cristo presente nell’Eucarestia sfuggendo quel senso di responsabilità che ci fa sentire pane spezzato e vino versato aiutando la dignità in ogni corpo abusato, violentato, calunniato, ucciso. Noi cristiani nel mondo siamo chiamati ad essere sale, luce, lievito che fa fermentare ogni cosa.
E, nondimeno, che dire “delle chiese del centro aperte giorno e notte per permettere l’adorazione eucaristica perpetua, che – ricorda il vescovo – sono state letteralmente prese d’assalto sino a notte per l’adorazione eucaristica silenziosa”?
Mons. Caiazzo: “La presenza del Papa a Matera è stato e rimarrà un momento storico”
Grande attesa per la celebrazione conclusiva che ha accolto nello stadio di Matera oltre 11mila fedeli. Tanta attesa, tanto servizio d’ordine, tanta gioia perché dopo S. Giovanni Paolo II, 31 anni dopo, di nuovo Matera riceveva la visita di un pontefice. Anche questo un desiderio, compiuto, del nostro arcivescovo Antonio Giuseppe.
Il passo evangelico di Lazzaro e del ricco epulone è stato occasione per il Papa, nell’omelia, di parlare di comunione, amore dei fratelli e adorazione di Dio piuttosto che – come il ricco senza nome della parabola – di se stessi.

a Papa Francesco venne donata un’icona in tufo materano.
Matera, città del pane, e Mons. Caiazzo suscitano plausi in tutta la Chiesa Italiana
Ottimo il bilancio a detta del nostro arcivescovo – “Per la prima volta il Congresso eucaristico ha ripreso il suo cammino verso la parte centrale della nostra fede: il pane” – ma non solo.



“I quattro giorni passati a Matera come delegati diocesani durante il 27° Congresso eucaristico italiano – racconta Martina Pacini, a nome dei cinque delegati della Chiesa di Fidenza – sono stati caratterizzati da grandi esperienze spirituali e relazionali allo stesso tempo. Fin dalla partenza nutrivamo grandi aspettative per questi giorni. La possibilità di porci davanti al Signore è sempre occasione di ‘riscoperta’ di quel Sì pronunciato all’inizio del cammino: un cammino nel quale diventa chiaro che il centro di tutto è l’Eucaristia. Presenza che si radica anche nelle altre persone che ci stanno accanto. Ed è questo l’altro aspetto molto bello dei giorni passati a Matera: l’incontro con gli altri. Abbiamo potuto conoscere tante persone e parlare con loro. Abbiamo ascoltato il loro vissuto: storie di vocazioni, storie di conversioni, storie di difficoltà, storie di gioie: storie di cammino: cammino verso il Signore. Desideriamo ringraziare di cuore il Vescovo di Fidenza, mons. Ovidio Vezzoli, che ha scelto i nostri volti per rappresentare la ricchezza della Diocesi di Fidenza: non ci siamo autocandidati, ma siamo stati mandati, come in missione”.
“Il confronto con vescovi, sacerdoti, diaconi e laici provenienti da diverse realtà ecclesiali – sono ancora le parole dei coniugi Casagrande di Asti – ha maturato in noi il nostro voler essere pane nella quotidianità alimentando la volontà di saperci spezzare e donare agli altri. L’arrivo del Santo Padre a bordo della papa-mobile e il suo passaggio nei corridoi tra i fedeli ha generato la nostra commozione, abbiamo cercato di incrociare il suo sguardo, rispondere al suo sorriso e al suo saluto paterno. Le parole dell’omelia di Papa Francesco hanno racchiuso, come una cornice preziosa, i contenuti del Congresso”.





“Matera mi ha accolta in maniera eccellente e ringrazio, in primis Sua Eccellenza il Vescovo, don Pino, che ha permesso di ospitare il Congresso Nazionale Eucaristico; ringrazio tutto l’entourage impiegato. Organizzazione perfetta sotto ogni profilo. Ho percepito un grosso lavoro di squadra, e ringrazio quanti ci hanno fatto vivere questo momento di studio e riflessione con la tranquillità e serenità di animo. Bravissimi tutti i relatori ecclesiastici”, testimonia L.M. che giungeva da Padova.
Un’eredità che non dobbiamo perdere
A distanza di oltre due anni siamo chiamati a non disperdere i frutti di questo evento epocale per la nostra Chiesa locale: “Per vivere in maniera eucaristica ti devi spezzare, devi accogliere gli uomini, consumarti nel servizio, ascoltare con attenzione i bisogni di chi è in difficoltà. La Chiesa non può rimanere chiusa nei propri recinti ma deve dialogare continuamente col mondo”, ci racconta mons. Caiazzo qualche giorno dopo il Congresso.
E non possiamo sminuire il valore della celebrazione eucaristica, cuore della vita cristiana, e del culto eucaristico fuori della messa.
E che esperienza in fatto di logistica e reciproca cooperazione per coloro che si sono coinvolti nell’organizzazione!
Scrivi un commento