
Sempre tanti i propositi in ogni nuovo inizio. Propositi di seria conversione, ad esempio, per noi che non siamo più “piccini”, ad esempio… Propositi a cui tra l’altro ci invita la liturgia di questo tempo che è metafora della preparazione alla sua seconda venuta, mistero che già abbiamo contemplato domenica scorsa nella solennità di Cristo, Re dell’Universo.
Propositi tanto più concreti in considerazione del fatto che quest’anno celebreremo l’Anno Santo, il Giubileo “della speranza”, che ci interpella tutti per una conversione concreta a Cristo, centro della vita di ogni “cristiano”, e per essere “pellegrini di speranza”, costruttori di positività, con l’impegno concreto, senza troppe parole, nei luoghi in cui ci troviamo!
“Viandanti di speranza… nelle nostre Chiese locali” – per riprendere il titolo della lettera che il nostro Arcivescovo ha scritto per questo nuovo anno, di cui il link per scaricarla – nei nostri luoghi di lavoro, nelle nostre famiglie, piccole chiese domestiche, nelle nostre parrocchie.
Una guida in questo tempo forte di conversione ci sarà offerta dalle catechesi cittadina del lunedì che l’Arcivescovo terrà alle h. 20 nella parrocchia “Maria Madre della Chiesa”. Per chi è impedito a partecipare fisicamente o perché lontano potrà collegarsi su: https://www.youtube.com/@logosmatera9192/streams.
Tutti gli appuntamenti dell’Arcivescovo per questo tempo forte sono contenuti nella lettera che il nostro pastore scrive ai cristiani delle sue due Chiese di Matera-Irsina e Tricarico.
Il Messaggio dell’Arcivescovo per questo tempo di Avvento-Natale
Due immagini, due personaggi-guida e due appuntamenti estraiamo dal testo della lettera pastorale del nostro arcivescovo rinviando poi al testo integrale della lettera per gli ulteriori contenuti e per tutte le indicazioni operative che vuol trasmettere.
L’immagine della “Chiesa di Gesù, del Dio che si è fatto uomo ed è venuto a stare in mezzo a noi”, spesso assimilata ad “una barca, così come viene riportata nel logo del Giubileo, pronta sempre ad affrontare le tempeste. È cosciente delle sue debolezze e fragilità, ma certa della potenza dello Spirito Santo che aleggia sulle acque e gonfia le sue vele”. E l’immagine dell’ancora, speculare a quella della croce nel logo del Giubileo, rappresenta anch’essa Cristo: è “simbolo di sicurezza, garantisce la salvezza, forma un unico segno con la Croce, simbolo del Suo amore infinito per tutti noi: si piega verso l’umanità bisognosa di aiuto”.

Due figure: quella di Cristo, nostra ancora, e quella di Maria, porta dell’Avvento e della Salvezza, in queste giornate in cui Matera sta celebrando i 70 anni dalla nomina a “Città di Maria”, la Diocesi di Tricarico sta vivendo la peregrinatio della Madonna del Carmine, e nelle nostre comunità ci prepariamo alla Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, a 170 dalla promulgazione del dogma ad opera di Papa Pio IX con la Bolla “Ineffabilis Deus”.
Due appuntamenti, oltre le catechesi del lunedì, su cui già ci siamo soffermati: l’ordinazione di un diacono permanente, Giuseppe Fiorentino, domenica 8 dicembre ore 18:00 in Cattedrale e la cerimonia di apertura dell’Anno Santo domenica 29 dicembre ore 16:30 in Cattedrale. Sebbene in occasione di questo Anno Santo, non vi siano “porte sante” nelle Diocesi – ma solo a Roma! – ci uniamo spiritualmente con la celebrazione di apertura del Giubileo che contemporaneamente ha luogo nella Cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano.
Allora, buon avvento e buon Anno liturgico a tutti dalla Redazione di Logos!
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